Quando due genitori separati devono iscrivere i propri figli alla mensa o alle attività extrascolastiche, la questione del conto Xpassfam si pone rapidamente. È necessario un solo accesso condiviso o due conti distinti? La risposta dipende meno da ciò che i genitori desiderano che dal modo in cui il comune gestisce i dossier familiari.
Xpassfam e dossier familiare: un funzionamento gestito dal comune
Contrariamente a molti servizi online, Xpassfam non offre un modulo di iscrizione libero. Il conto è fornito dal comune, cioè è il servizio infanzia o il gestore municipale a creare l’accesso e trasmettere le credenziali al genitore referente.
Questo meccanismo ha una conseguenza diretta: non puoi decidere autonomamente di creare un secondo conto. Il portale si basa su un dossier familiare unico associato ai bambini iscritti. Ogni bambino appare in un solo dossier alla volta.
Questo punto è stato dettagliato in particolare su xpassfam su Petites Graines, dove il funzionamento per dossier unico è spiegato nel contesto della custodia alternata.
Se vivi in coppia sotto lo stesso tetto, la questione non si pone: un solo conto è sufficiente. Dove le cose si complicano è quando i genitori vivono separati e entrambi desiderano consultare le fatture, modificare le prenotazioni o pagare online.

Custodia alternata e conto Xpassfam: cosa prevedono i comuni
Condividi la custodia dei tuoi figli e vuoi gestire ciascuno le iscrizioni dal tuo lato? La maggior parte dei portali familiari municipali, incluso Xpassfam, funzionano sulla logica di un dossier familiare unico per bambino.
In pratica, ciò significa che un solo genitore è designato come titolare del dossier. È questo genitore a ricevere le credenziali di accesso e a accedere alle funzioni di prenotazione, consultazione delle fatture e pagamento online.
Si può richiedere un secondo accesso comunque?
<p Alcuni comuni hanno iniziato ad adattare le loro procedure. Città come Strasburgo o Antibes hanno formalizzato negli ultimi anni procedure per le famiglie separate. Il principio rimane però identico ovunque: è il comune o il servizio gestore a decidere se aprire o meno un accesso complementare.
Ecco cosa è generalmente necessario fornire per richiedere un secondo accesso:
- Un documento giustificativo di custodia alternata o di residenza (sentenza, convenzione omologata)
- Le coordinate complete del secondo genitore (indirizzo, telefono, email distinta)
- Una richiesta scritta al servizio infanzia del comune, a volte tramite un modulo dedicato
La risposta varia da un comune all’altro. Alcuni creano un vero secondo conto con accesso completo. Altri offrono un accesso solo in consultazione, senza possibilità di modificare le prenotazioni.
Perché non tutti i comuni lo permettono
Il principale ostacolo è tecnico. Xpassfam associa ogni bambino a un dossier unico. Duplicare il dossier creerebbe un rischio di doppia fatturazione o di prenotazioni contraddittorie (due genitori che prenotano giorni diversi senza coordinamento).
I comuni che rifiutano il secondo conto non lo fanno per cattiva volontà. Evitano semplicemente errori di gestione che complicerebbero poi il trattamento delle fatture e il calcolo del quoziente familiare.

Nuova connessione Xpassfam: cosa cambia per i genitori separati
SPL-XDEMAT, l’editore del portale, ha implementato un nuovo metodo di connessione centralizzata. Invece di inserire le tue credenziali direttamente sulla pagina Xpassfam, ora passi attraverso una pagina di autenticazione ospitata da SPL-XDEMAT.
Le tue credenziali rimangono le stesse (email e password). Solo il percorso tecnico di accesso è cambiato.
Per le famiglie separate, questa evoluzione non apre automaticamente la possibilità di creare un secondo conto. Il blocco rimane a livello del dossier familiare, non a livello della connessione. Tuttavia, se il tuo comune ti ha assegnato un accesso secondario, questo nuovo identificativo funziona anche con la connessione centralizzata.
In caso di difficoltà di connessione dopo la migrazione, il supporto SPL-XDEMAT è raggiungibile via email all’indirizzo [email protected].
Soluzioni concrete quando è autorizzato un solo conto Xpassfam
Se il tuo comune rifiuta di creare un secondo accesso, ci sono diverse opzioni che consentono comunque ai due genitori di rimanere informati.
- Condividere le credenziali del conto unico tra i due genitori, mantenendo ciascuno una traccia delle modifiche effettuate
- Configurare l’indirizzo email del conto su una casella condivisa (tipo alias o inoltro) affinché entrambi i genitori ricevano le notifiche
- Designare un genitore come gestore principale e concordare un modo di comunicazione per le prenotazioni (agenda condivisa, messaggio settimanale)
- Richiedere al comune un accesso in sola lettura per il secondo genitore, anche se la modifica rimane riservata al titolare
Nessuna di queste soluzioni è perfetta. La condivisione delle credenziali, ad esempio, pone un problema di tracciabilità se si verifica un conflitto su una prenotazione. L’accesso in sola lettura rimane la formula più pulita quando il comune lo accetta.
La situazione evolve progressivamente. Diversi comuni stanno lavorando per integrare la nozione di nuclei separati nei loro portali familiari, il che dovrebbe semplificare la gestione per i genitori in custodia alternata. Nel frattempo, il riflesso più efficace rimane contattare direttamente il servizio infanzia del tuo comune per conoscere le opzioni disponibili nella tua area.



